BANDO REGIONE TOSCANA CON CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER PROGETTI INNOVATIVI

regione_toscana_140774La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione per l’acquisizione di servizi avanzati e qualificati corrispondenti a quelli individuati nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane.

Domande a partire dal: 01/12/2016 ore 9.00

Riferimenti normativi: Decreto 11430 del 27/10/2016

Soggetti Beneficiari / Destinatari: Possono partecipare al bando Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)5, in forma aggregata o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi esercenti un’attività economica rientrante in uno dei Codici ATECO ISTAT 2007 individuati nella deliberazione Giunta regionale 643 del 28/07/2014 e dalla stessa distinti nella sezione di raggruppamento del Manifatturiero (che comprende industria, artigianato, cooperazione e altri settori) e del Turismo, commercio ed attività terziarie.

Requisiti di ammissibilità:
Le imprese devono i seguenti requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali assistenziali a favore dei lavoratori;
  • possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare e, nel caso di ricorso a coperture finanziarie da parte di terzi, possedere la “finanziabilità” dello stesso, accompagnata da adeguata documentazione. La verifica verrà effettuata valutando la congruenza fra il patrimonio netto delle imprese proponenti e il costo del progetto al netto del contributo, secondo la seguente formula: PN /(CP-C) > 0,2;
  • avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale; detto requisito deve sussistere al momento del pagamento a titolo di anticipo/ a saldo; in ogni caso l’investimento per il quale si richiede l’agevolazione deve essere realizzato in Toscana e le spese sostenute devono essere relative alla sede o unità locale destinataria dell’intervento;
  • essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione alla sede o unità locale destinatarie dell’intervento, un’attività economica, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 individuati nella deliberazione della Giunta regionale 643 del 28/07/2014;
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coattiva, liquidazione volontaria, scioglimento e liquidazione, concordato preventivo ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
  • non essere impresa in “difficoltà” secondo la normativa vigente al momento dell’emanazione del bando;
  • non risultare associato o collegato con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno dell’aggregazione;
  • non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni alla data di pubblicazione del bando di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni, di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Toscana, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti di ammissibilità, per irregolarità della documentazione prodotta comunque imputabile al soggetto richiedente e non sanabili, oltre che nel caso di indebita percezione del contributo per dolo o colpa grave accertata con provvedimento giudiziale definitivo, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
  • possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche, secondo quanto risultante dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;
  • non aver riportato nei dieci anni precedenti alla data di pubblicazione del bando condanne con sentenza passata in giudicato o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena per reati gravi e che impediscano i rapporti con la Pubblica Amministrazione ( vedere bando);
  • rispettare le norme in materia di contrasto del lavoro nero e sommerso;
  • essere in regola con le disposizioni in materia di aiuti;
  • non avere usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla
  • realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste nel progetto;
  • essere costituita come impresa al momento della presentazione della domanda;
  • possedere la “dimensione” di Micro Piccola Media Impresa
  • non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria;

Natura ed entità dell’agevolazione: Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a € 40.000,00 e deve prevedere una spesa massima ammissibile per ciascuna impresa partecipante non superiore ad €100.000,00. L’intensità dell’aiuto, calcolata sull’investimento ammesso, tiene conto della dimensione d’impresa ed è pari al 60% per la media, 70% per la piccola ed 80% per la microimpresa. L’intensità d’aiuto non può comunque superare il 50% dei costi ammissibili nel caso di costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa che svolge attività di ricerca sviluppo ed innovazione in una funzione di nuova creazione nell’ambito dell’impresa beneficiaria e non sostituisca altro personale.

Spese Ammissibili – Linee guida: Il progetto d’investimento innovativo deve prevedere una o più delle seguenti attività di innovazione
a) acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione ed acquisizione di studi di fattibilità
b) acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione
c) acquisizione di personale altamente qualificato
Sono ammissibili i costi sostenuti per la realizzazione delle suddette attività come meglio dettagliati nelle “Linee guida” che costituiscono parte integrante e sostanziale del bando (vedi bando).
I contratti ed i costi sono ammissibili se stipulati, fatturati e pagati dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
L’impresa sceglie liberamente il fornitore o i fornitori di servizi che intende utilizzare per la realizzazione del progetto d’investimento che deve essere dotato di attrezzature idonee al servizio che deve erogare, avere esperienza documentata nello specifico ambito tecnico scientifico oggetto della consulenza e/o impiegare personale qualificato con esperienza almeno triennale.

Periodo di Validità delle spese: Il termine ultimo di ammissibilità delle spese è fissato in 18 mesi dalla data di concessione del contributo.

Presentazione Domande: La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line accedendo al sistema gestionale della Regione Toscana e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana Spa, a partire dalle ore 09,00 del 01/12/2016, secondo le modalità di seguito descritte.
Le domande potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse definite nel Piano. Le domande pervenute ma non finanziabili per esaurimento risorse andranno a costituire una graduatoria di domande ammissibili che potranno essere finanziate ove si rendano disponibili ulteriori risorse finanziarie.
La Regione Toscana si riserva di riaprire i termini di presentazione delle domande in relazione alle risorse disponibili.

Link Al Sito Ufficiale Del Bando: http://www.regione.toscana.it/-/por-fesr-2014-2020-contributi-alle-imprese-per-investimenti-strategici-e-sperimentali

***SCARICA LA SCHEDA BANDO IN FORMATO PDF***

 

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