È disponibile la nuova edizione, aggiornata a ottobre 2026, del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’aggiornamento raccoglie le modifiche normative e le principali indicazioni applicative intervenute nel corso del 2026. Non si tratta quindi di una nuova legge entrata in vigore a ottobre, ma di un testo coordinato che consente alle aziende di verificare più agevolmente gli obblighi oggi applicabili.
Tra le novità di maggiore interesse operativo si segnalano le seguenti.
Amianto: nuovi limiti e maggiore attenzione alla valutazione del rischio
Dal 24 gennaio 2026 sono operative le modifiche introdotte dal D.Lgs. 213/2025 in materia di esposizione all’amianto.
Il valore limite di esposizione professionale è stato ridotto a 0,01 fibre/cm³ come media ponderata su 8 ore.
La disciplina rafforza inoltre gli obblighi relativi a:
- valutazione preventiva della possibile presenza di amianto;
- individuazione della natura e del livello di esposizione;
- sospensione delle attività in caso di superamento del limite;
- adozione delle necessarie misure correttive;
- formazione specifica dei lavoratori;
- utilizzo dei DPI delle vie respiratorie;
- sorveglianza sanitaria;
- registro degli esposti;
- verifica dell’assenza di rischio prima della restituzione degli ambienti dopo gli interventi.
| 🟢 Per le aziende: occorre verificare se DVR, procedure operative, censimento dei materiali contenenti amianto, formazione e sorveglianza sanitaria siano ancora adeguati. |
Smart working: informativa sulla sicurezza almeno annuale
La Legge n. 34/2026 ha modificato il D.Lgs. 81/2008 introducendo uno specifico obbligo per il lavoro agile svolto in luoghi non nella disponibilità giuridica del datore di lavoro.
Il datore di lavoro deve consegnare almeno una volta all’anno al lavoratore e al RLS un’informativa scritta contenente i rischi generali e specifici connessi al lavoro agile, con particolare attenzione anche all’utilizzo dei videoterminali.
La violazione dell’obbligo è stata inoltre inserita nel sistema sanzionatorio del Testo Unico.
| 🟢 Per le aziende: non è più sufficiente consegnare l’informativa solo all’avvio dello smart working. È opportuno introdurre una scadenza annuale e conservare evidenza della consegna. |
Formazione possibile anche durante la Cassa Integrazione
È stato modificato anche l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008.
Formazione e addestramento possono essere effettuati anche durante periodi di Cassa Integrazione Guadagni, sia in caso di sospensione sia di riduzione dell’attività lavorativa.
La misura consente alle aziende di utilizzare tali periodi anche per:
- aggiornamenti formativi;
- recupero di corsi;
- formazione collegata a cambi di mansione;
- riqualificazione dei lavoratori.
Restano naturalmente applicabili i requisiti previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dal nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione.
Addestramento: prova pratica e registrazione
Viene rafforzato anche il tema dell’addestramento pratico.
La normativa consente l’utilizzo di tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale e conferma la necessità di registrare gli interventi di addestramento in un apposito registro, anche informatizzato.
Per l’azienda è quindi importante distinguere chiaramente tra:
- formazione, finalizzata all’acquisizione di conoscenze;
- addestramento, finalizzato all’acquisizione pratica delle corrette modalità di utilizzo di attrezzature, macchine, DPI e procedure.
| 🟢 Da verificare: registrazione dell’addestramento, lavoratori coinvolti, data, attività effettuata, soggetto che ha svolto l’addestramento ed eventuale prova pratica. |
Modelli organizzativi semplificati per microimprese e PMI
L’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008 è stato integrato prevedendo l’elaborazione di modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza destinati alle microimprese e alle PMI.
L’obiettivo è favorire sistemi organizzativi proporzionati alla dimensione e alla complessità aziendale.
Il tema è rilevante anche per le imprese che hanno adottato o intendono adottare un Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Norme UNI sulla sicurezza consultabili gratuitamente
Dal 2026 è stata inoltre resa disponibile la consultazione gratuita di norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso una specifica iniziativa promossa da Ministero del Lavoro, INAIL e UNI.
| 🟢 Per le aziende può rappresentare uno strumento particolarmente utile nei casi in cui il D.Lgs. 81/2008 richiami norme tecniche, buone prassi o stato dell’arte. |
Verifiche periodiche delle attrezzature
È stato modificato anche l’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008.
Tra le attrezzature soggette a verifica periodica sono state inserite specifiche piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme fuoristrada utilizzate nelle operazioni in frutteto, con periodicità triennale.
Resta necessario verificare attentamente la corretta classificazione dell’attrezzatura, poiché altre categorie di apparecchiature continuano ad avere periodicità differenti.
| 🟢 Per le aziende: è opportuno aggiornare inventario delle attrezzature e scadenziario delle verifiche periodiche. |
Patente a crediti: nuove indicazioni operative INL
Nel corso del 2026 sono state pubblicate ulteriori indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sull’applicazione della patente a crediti prevista dall’articolo 27 del D.Lgs. 81/2008.
Gli aggiornamenti riguardano, tra gli altri aspetti:
- decurtazione dei crediti;
- conseguenze dell’impiego di lavoratori irregolari;
- procedure per il recupero dei crediti;
- attività delle Commissioni territoriali.
| 🟢 Per le imprese che operano nei cantieri: la verifica della patente dovrebbe ormai essere inserita stabilmente nelle procedure di qualificazione di imprese esecutrici, appaltatori e subappaltatori. |
Near miss: maggiore attenzione ai mancati infortuni
Nel quadro delle modifiche entrate in applicazione nel 2026 assume maggiore importanza anche la gestione dei mancati infortuni o near miss, soprattutto nelle imprese di maggiori dimensioni.
L’obiettivo è favorire sistemi aziendali di:
- segnalazione;
- tracciamento;
- analisi;
- individuazione delle cause;
- adozione di azioni preventive.
Il near miss rappresenta infatti un evento che non ha prodotto un danno, ma che avrebbe potuto provocare un infortunio.
| 🟢 Per le aziende: può essere opportuno introdurre già oggi una procedura semplice di segnalazione e analisi dei quasi incidenti. |
Sorveglianza sanitaria
Il quadro normativo 2026 interessa anche la sorveglianza sanitaria.
Tra gli aspetti da monitorare rientrano:
- aggiornamento dei protocolli sanitari quando cambiano i rischi;
- coordinamento tra datore di lavoro, RSPP e medico competente;
- evoluzione delle disposizioni relative agli accertamenti in materia di alcol dipendenza e tossicodipendenza;
- nuovi strumenti di promozione della salute nei luoghi di lavoro.
| 🟢 Per le aziende: è opportuno verificare con il medico competente se le modifiche normative intervenute incidano sul protocollo sanitario adottato. |
Manutenzione antincendio: qualificazione dei tecnici
Dal 25 settembre 2026 è diventata pienamente operativa la disciplina sulla qualificazione dei tecnici manutentori antincendio.
Le imprese devono quindi prestare particolare attenzione ai soggetti ai quali affidano la manutenzione di:
- estintori;
- reti idranti;
- porte tagliafuoco;
- impianti di rivelazione;
- sistemi di evacuazione fumo e calore;
- altri presidi antincendio.
| 🟢 Non è sufficiente verificare che la manutenzione sia stata effettuata: deve essere verificata anche la qualificazione del soggetto che la esegue secondo la disciplina applicabile. |
Attività ispettiva e prescrizioni
Nel 2026 sono inoltre intervenute nuove indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle procedure conseguenti all’accertamento delle violazioni in materia di salute e sicurezza.
Tra queste assume rilievo l’indicazione relativa alla non rateizzabilità delle somme previste nell’ambito del procedimento di estinzione delle contravvenzioni previsto dal D.Lgs. 758/1994.
| 🟢 L’aspetto è particolarmente importante per le aziende destinatarie di prescrizioni degli organi di vigilanza. |
Interpelli 2026
L’edizione di ottobre incorpora inoltre i nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza pubblicati nel corso del 2026.
Gli interpelli non modificano direttamente il Testo Unico, ma costituiscono un riferimento interpretativo importante per aziende, RSPP, consulenti e organi di controllo.
Tra i temi affrontati rientra anche l’aggiornamento formativo di RSPP e coordinatori per la sicurezza.
Formazione: attenzione anche al nuovo Accordo Stato-Regioni
Il 2026 rappresenta inoltre un anno fondamentale per l’applicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza.
Le aziende devono verificare la corretta gestione di:
- formazione dei lavoratori;
- formazione dei preposti;
- formazione dei dirigenti;
- formazione dei datori di lavoro;
- formazione del datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP;
- RSPP e ASPP;
- attrezzature;
- aggiornamenti;
- verifiche dell’apprendimento;
- verifica dell’efficacia della formazione;
- requisiti dei soggetti formatori.
Cosa devono verificare concretamente le aziende
La pubblicazione del Testo Unico aggiornato non determina automaticamente l’obbligo di aggiornare il DVR per tutte le imprese.
È però opportuno effettuare un check del proprio sistema di prevenzione.
In particolare:
| ✅ DVR: | verificare se le novità incidono sui rischi aziendali |
| ✅ Amianto: | verificare eventuale presenza di materiali contenenti amianto e adeguamento alle nuove disposizioni |
| ✅ Smart working: | introdurre la consegna almeno annuale dell’informativa |
| ✅ Formazione: | verificare conformità al nuovo Accordo Stato-Regioni |
| ✅ Addestramento: | introdurre o aggiornare il registro degli interventi pratici |
| ✅ Attrezzature: | controllare classificazione e periodicità delle verifiche |
| ✅ Patente a crediti: | aggiornare le procedure per imprese e subappaltatori nei cantieri |
| ✅ Near miss: | strutturare modalità di segnalazione e analisi dei mancati infortuni |
| ✅ Antincendio: | verificare la qualificazione dei manutentori |
| ✅ Sorveglianza sanitaria: | valutare con il medico competente eventuali aggiornamenti |
| ✅ Procedure e scadenziari: | verificare che modulistica e sistemi di controllo interno siano coerenti con le modifiche 2026 |
In conclusione, l’edizione ottobre 2026 del D.Lgs. 81/2008 rappresenta un buon momento per effettuare una verifica complessiva della gestione della sicurezza.
Le novità intervenute nel corso dell’anno non comportano necessariamente gli stessi adempimenti per tutte le organizzazioni, ma richiedono di valutare puntualmente l’impatto su: DVR, formazione, addestramento, smart working, amianto, attrezzature, sorveglianza sanitaria, appalti, cantieri e manutenzione antincendio.
L’obiettivo per le aziende non dovrebbe quindi essere semplicemente “aggiornare il Testo Unico”, ma verificare che documenti, procedure e modalità operative siano effettivamente allineati al quadro normativo 2026.