Il Decreto-Legge 159/2025, convertito nella Legge 198/2025, introduce nuove misure per il rafforzamento della prevenzione nei luoghi di lavoro e prevede anche l’obbligo di segnalazione dei mancati infortuni (near miss).
I near miss sono eventi che non hanno causato infortuni o danni, ma che avrebbero potuto generare conseguenze per i lavoratori, evidenziando situazioni di rischio o criticità organizzative.
L’obiettivo della norma è migliorare i sistemi di prevenzione attraverso la raccolta e l’analisi degli eventi pericolosi, consentendo di intervenire prima che si verifichi un incidente reale.
🔍 Cosa sono i near miss
Un mancato infortunio è un evento che:
- non provoca lesioni o danni;
- evidenzia una situazione potenzialmente pericolosa;
- rappresenta un segnale utile per migliorare la sicurezza.
Tra gli esempi più comuni:
- caduta di oggetti senza colpire lavoratori;
- malfunzionamento di attrezzature senza conseguenze;
- perdita di controllo di mezzi o macchinari;
- scivolamenti o inciampi senza infortunio.
✅ Obblighi per le aziende
Le imprese dovranno prevedere sistemi di raccolta e registrazione dei mancati infortuni, con l’obiettivo di:
- individuare situazioni di rischio;
- migliorare la valutazione dei rischi (DVR);
- adottare misure preventive e correttive;
- rafforzare la cultura della sicurezza.
La gestione dei near miss rappresenta una pratica già diffusa nei sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) e negli standard internazionali come ISO 45001, che promuovono un approccio proattivo alla prevenzione.
⚙️ Prevenzione e cultura della sicurezza
L’analisi dei mancati infortuni consente alle aziende di:
- intervenire prima che si verifichi un incidente;
- migliorare le procedure operative;
- coinvolgere attivamente i lavoratori nella prevenzione.
La segnalazione dei near miss diventa quindi uno strumento strategico per ridurre il numero di infortuni e migliorare la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.