Dal 23 ottobre 2026 è in vigore il D.Lgs. 179/2026, che introduce disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.
In particolare, l’articolo 42 richiede di considerare nella valutazione dei rischi i sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità operative o sulle decisioni rilevanti per la sicurezza. Prevede inoltre un’adeguata informazione e formazione dei lavoratori sui rischi specifici e sulle misure adottate.
Cosa deve fare concretamente l’azienda?
1. Verificare quali strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati
Effettuare una ricognizione con i responsabili di reparto, l’ufficio IT e le risorse umane, considerando anche le funzioni di IA integrate nei software già in uso.
Per ciascuno strumento, predisporre un elenco con:
- nome del software e funzione svolta;
- reparti e lavoratori interessati;
- attività o decisioni sulle quali interviene;
- referente aziendale e fornitore.
2. Individuare gli strumenti che possono avere effetti sulla sicurezza
Occorre prestare particolare attenzione, ad esempio, ai sistemi che:
- assegnano attività, turni o carichi di lavoro;
- stabiliscono tempi e obiettivi di produzione;
- forniscono istruzioni agli operatori;
- gestiscono macchine o interagiscono con impianti;
- rilevano situazioni pericolose o generano allarmi.
Questi sono esempi operativi: la verifica deve riguardare il funzionamento effettivo dello strumento e le conseguenze sui lavoratori.
3. Coinvolgere il RSPP e verificare il DVR
Trasmettere l’elenco al RSPP per esaminare gli effetti dei sistemi individuati, coinvolgendo le altre figure della prevenzione secondo le rispettive competenze.
L’analisi dovrebbe considerare, ad esempio, aumento dei ritmi, affaticamento, stress, distrazioni, indicazioni errate e affidamento eccessivo alle risposte del sistema.
Se emergono rischi non adeguatamente considerati, occorre integrare la valutazione e aggiornare le misure di prevenzione e la relativa documentazione.
4. Definire regole di utilizzo e gestione delle anomalie
Per gli strumenti rilevanti, predisporre istruzioni che chiariscano:
- quali verifiche deve effettuare l’operatore;
- chi controlla le indicazioni del sistema;
- come comportarsi in caso di errore, allarme o malfunzionamento;
- a chi segnalare problemi e situazioni pericolose.
5. Informare e formare i lavoratori interessati
La formazione deve essere riferita agli strumenti realmente utilizzati e spiegare rischi, limiti, controlli da effettuare e comportamenti da adottare. È opportuno conservarne evidenza attraverso programmi, materiali e registrazioni delle attività svolte.
6. Ripetere la verifica quando cambiano strumenti o modalità di lavoro
Inserire questa analisi anche nella procedura di acquisto o aggiornamento dei software: una nuova funzione di IA può modificare il modo di lavorare e i rischi associati.
Entro quando attivarsi?
La disposizione è operativa dal 23 ottobre 2026. L’articolo 42 non prevede un termine aggiuntivo generalizzato per aggiornare tutti i DVR né un monte ore specifico per la formazione sull’IA. Le aziende devono verificare la propria situazione e assicurare che gli utilizzi rilevanti siano considerati nella valutazione dei rischi e nella formazione.
Vi invitiamo quindi ad avviare la ricognizione degli strumenti utilizzati e a condividere l’elenco con il vostro RSPP, così da individuare gli eventuali interventi necessari.