Secondo l’articolo 84 del D.Lgs. 81/08 il datore di lavoro deve provvedere affinché gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini secondo le norme tecniche vigenti.
La nuova norma di riferimento per la protezione dai fulmini è la serie CEI EN IEC 62305:2025, pubblicata a febbraio 2025. Questa revisione sostituisce la precedente edizione del 2013, introducendo importanti aggiornamenti in materia di valutazione e gestione del rischio di fulminazione ed implicando nuovi criteri per garantire la protezione di persone, strutture e impianti.
La serie di norme CEI EN IEC 62305 si articola in quattro parti fondamentali, ciascuna dedicata a un aspetto specifico della protezione contro i fulmini:
- CEI EN IEC 62305-1: Principi generali. Stabilisce i fondamenti per la protezione contro i fulmini, includendo strutture, impianti, contenuti e persone.
- CEI EN IEC 62305-2: Gestione del rischio. Fornisce la procedura per la valutazione del rischio dovuto a fulmini a terra, un punto chiave della nuova normativa.
- CEI EN IEC 62305-3: Danno materiale alle strutture e pericolo per la vita. Si concentra sulle misure di protezione per prevenire danni fisici e proteggere la vita umana.
- CEI EN IEC 62305-4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture. Affronta la protezione delle apparecchiature sensibili dagli effetti degli impulsi elettromagnetici generati dai fulmini (LEMP).
▶ Scadenze
La nuova norma indica un periodo di transizione. Difatti le valutazioni del rischio di fulminazione condotte secondo la vecchia normativa non saranno più valide dopo il mese di marzo 2027. Le aziende e i proprietari di strutture soggette a tale rischio dovranno aggiornare il proprio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) specifico, come previsto dal D.Lgs. 81/08, per conformarsi alle nuove disposizioni.
▶ Le novità più salienti
La nuova edizione introduce modifiche tecniche su valutazione del rischio e misure di protezione:
- aggiornate le metodologie di valutazione e rivisti gli algoritmi e i parametri per il calcolo del rischio, rendendo necessaria una ricalibrazione delle analisi esistenti;
- introdotte nuove componenti di rischio per una valutazione più olistica del pericolo;
- introdotto un focus sugli scaricatori di sovratensione (SPD), per cui vengono fornite indicazioni più dettagliate sulla scelta, installazione e coordinamento di questi dispositivi cruciali per la protezione degli impianti elettronici;
- aggiornati i parametri relativi alle possibili perdite economiche e umane, influenzando direttamente il calcolo del rischio tollerabile.
La norma alza gli standard di sicurezza per fare fronte a eventi meteorologici estremi e in aumento.
▶ Che cosa fare?
Questi aggiornamenti, pur richiedendo un impegno di adeguamento, rappresentano un passo avanti fondamentale per innalzare gli standard di sicurezza in un’epoca in cui gli eventi meteorologici estremi sono in aumento e la nostra dipendenza da dispositivi elettronici è sempre maggiore.
È quindi imperativo per tutti gli attori coinvolti – progettisti, installatori, responsabili della sicurezza e datori di lavoro – prendere atto delle nuove disposizioni e pianificare per tempo l’aggiornamento delle proprie procedure e documentazioni.