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“Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi”

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva e convertito in legge il Decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116 (Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2025), in vigore dal 9 agosto, che irrigidisce il quadro sanzionatorio per l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti, introduce nuove fattispecie di reato e amplia gli strumenti investigativi e repressivi.

Le novità principali (in sintesi)

  • Abbandono di rifiuti non pericolosi (art. 255 TUA): l’ammenda passa a 1.500–18.000 €; se commesso con veicolo è prevista anche la sospensione della patente 1–4 mesi. Per titolari d’impresa e responsabili di enti scatta l’arresto 6 mesi–2 anni o ammenda 3.000–27.000 €. Introdotta una sanzione amministrativa da 80–320 € per piccoli rifiuti (es. prodotti da fumo), accertabile anche con videosorveglianza.
  • Abbandono in casi più gravi (nuovo art. 255-bis): se dall’abbandono di rifiuti non pericolosi deriva pericolo per salute/ambiente o avviene in siti contaminati, reclusione 6 mesi–5 anni (per imprese/enti 9 mesi–5 anni e 6 mesi); patente sospesa 2–6 mesi.
  • Abbandono di rifiuti pericolosi (nuovo art. 255-ter): reclusione 1–5 anni; nelle ipotesi aggravate 1 anno e 6 mesi–6 anni; per imprese/enti 1–5 anni e 6 mesi (fino a 2–6 anni e 6 mesi se aggravate).
  • Gestione illecita di rifiuti (art. 256): pena base reclusione 6 mesi–3 anni (pericolosi 1–5 anni), con aggravanti fino a 2–6 anni e 6 mesi; sospensione patente 3–9 mesi e confisca del mezzo usato per il reato. Rafforzate anche le pene per discariche abusive, con possibilità di confisca dell’area.
  • Combustione illecita (art. 256-bis): se collegata ai nuovi reati o a spedizioni illegali, le pene non possono essere inferiori a quelle della combustione; introdotte cornici edittali fino a 3–6 anni (fino a 7 anni per rifiuti pericolosi) con aumento fino alla metà se segue incendio.
  • Registri e formulari (art. 258): sanzione amministrativa elevata a 4.000–20.000 €; patente sospesa (1–4 mesi per non pericolosi; 2–8 mesi per pericolosi) e possibile sospensione dall’Albo Gestori Ambientali; per falsità documentali reclusione 1–3 anni e confisca del mezzo.
  • Spedizioni illegali (art. 259): reclusione 1–5 anni, più alta se riguardano rifiuti pericolosi; introdotte l’aggravante dell’attività d’impresa (+1/3 alle pene) e la disciplina dei delitti colposi in materia di rifiuti.

Più strumenti di contrasto

  • Flagranza differita estesa: il codice di procedura penale (art. 382-bis) estende la possibilità di arresto in flagranza differita a diversi reati ambientali (tra cui disastro ambientale, attività organizzate per il traffico illecito e i nuovi reati introdotti).
  • Codice penale: inasprite le aggravanti per i delitti ambientali (artt. 452-sexies e 452-quaterdecies).
  • Antimafia: i reati ambientali più gravi rientrano tra quelli che consentono la gestione straordinaria delle imprese (art. 34 codice antimafia).

Contesto e prossimi passaggi

Il DL 116/2025 nasce per affrontare l’emergenza dei roghi di rifiuti e accelerare le bonifiche (in particolare nella Terra dei Fuochi) e dà esecuzione a una sentenza CEDU del 30 gennaio 2025 richiamata nel preambolo del provvedimento. Il decreto, già in vigore dal 9 agosto, è stato approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati nella seduta di mercoledì 1 ottobre ed è stato convertito in legge.

Che cosa significa per le imprese

Multe più salate per l’abbandono, carcere nei casi con rischi per salute/ambiente o su rifiuti pericolosi, più controlli su registri e formulari, sospensione della patente, confisca dei mezzi e delle aree nei casi previsti, e un aggravio sanzionatorio per i reati commessi nell’ambito di attività d’impresa.

Box operativo — “Cosa fare in azienda subito”

  1. Aggiorna procedure e MOG 231
    Mappa i rischi sui nuovi articoli 255-bis/ter, 256, 258 e aggiorna deleghe, controlli e ODV.
  2. Policy veicoli & formazione autisti
    Divieto esplicito di gettare rifiuti dal mezzo; informativa su sospensioni patente e confisca. Sessioni brevi per tutti i conducenti (anche terzisti).
  3. Videosorveglianza “a prova di privacy” nei punti critici
    Valuta telecamere in ingresso/uscita e aree di deposito per prevenire abbandoni, rispettando gli adempimenti privacy.
  4. Controllo registri/formulari
    Audit immediato su registro carico/scarico e FIR; chiudi i buchi: ora le sanzioni arrivano fino a 20.000 € e incidono anche sulla patente.
  5. Deposito temporaneo & aree rifiuti
    Segnala, etichetta e registra correttamente; verifica limiti e tempi per evitare contestazioni assimilabili a gestione illecita.
  6. Fornitori & trasportatori
    Rivedi i contratti: clausole su conformità normativa, iscrizione Albo Gestori, responsabilità e gestione emergenze/roghi.
  7. Rifiuti pericolosi (es. batterie al litio, assorbenti contaminati, solventi)
    Classifica correttamente, addestra il personale e presidia il trasporto: per i pericolosi le pene sono più severe.
  8. Calendario di verifiche
    Pianifica check trimestrali su documenti, aree e filiera (produttore-trasportatore-destinatario).

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