In vigore dal 10 ottobre la Legge Italiana che recepisce l’AI Act europeo
Entra in vigore la Legge 23 settembre 2025, n. 132, intitolata «Disposizioni e deleghe al governo in materia di intelligenza artificiale» (Ddl n. 1146), che rappresenta il primo quadro normativo nazionale completo in Europa per la disciplina dell’Intelligenza Artificiale (IA), approvata definitivamente il 17 settembre e contenente 28 articoli. Con questa approvazione, l’Italia è diventato il primo Paese dell’Unione Europea a dare concreta applicazione alle norme previste dall’AI Act.
La legge introduce nuove sanzioni penali e rafforza le pene in casi di crimini commessi con l’utilizzo di tecnologie basate su IA, come di seguito elencato, con conseguenze dirette anche sul mondo del lavoro.
✨Cosa deve fare l’azienda: passi operativi consigliati
Per evitare rischi legali e essere pronti al momento dell’entrata in vigore, un’azienda dovrebbe attivarsi con una serie di azioni preventive:
Azione |
Dettaglio / obiettivi |
| Mappare i sistemi di IA in uso | Verificare se nell’azienda sono già utilizzati algoritmi, software decisionali, sistemi predittivi, tool con componenti IA, automazioni intelligenti. |
| Valutare i rischi connessi | Per ciascun sistema IA: rischi per la privacy, discriminazioni, impatti sui diritti dei lavoratori, trasparenza, affidabilità. |
| Predisporre una informativa interna ai lavoratori | Preparare un documento che spieghi ai lavoratori come e perché la IA è usata (quando necessario), modalità e criteri. |
| Addestrare il personale | Formazione per dirigenti, responsabili ICT, HR, lavoratori su cosa significa IA, i limiti, i rischi e i diritti dei lavoratori. |
| Definire policy e procedure interne | Norme aziendali sull’uso dell’IA: chi autorizza l’adozione, controlli, valutazioni periodiche, sistema di governance interna. |
| Assicurarsi della trasparenza dell’algoritmo | Se il sistema è “scatola nera”, valutare se si può spiegare agli interessati le logiche (feature importance, modelli interpretabili) ove richiesto. |
| Distinguere uso di supporto da uso decisionale | Assicurarsi che l’IA non prenda decisioni autonome che incidano sui diritti dei lavoratori, ma resti strumento di supporto supervisionato. |
| Revisione contratti con fornitori di IA | Inserire clausole che prevedano conformità alla normativa, responsabilità, obbligo di trasparenza e aggiornamenti, audit dei sistemi. |
| Monitoraggio e aggiornamento continuo | Con l’istituzione dell’Osservatorio e con i futuri decreti attuativi, le regole potranno evolvere: tenersi aggiornati e adeguare le procedure. |
| Valutare coperture assicurative e responsabilità legali | Verificare se la polizza di responsabilità civile o rischi informatici copre eventuali danni derivanti da IA o incluse nell’uso illecito. |
⬇️ Se vuoi approfondire, continua a leggere! ⬇️
✨Diritti dei lavoratori rispetto all’uso dell’IA nelle aziende
Nell’art. 11 vengono date disposizioni sull’uso dell’Intelligenza Artificiale in materia di lavoro. L’articolo stabilisce che:
- L’Intelligenza Artificiale deve essere utilizzata al fine di migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori ed accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività.
- L’uso dell’IA in ambito lavorativo deve essere sicuro, affidabile, trasparente e non può contrastare con la dignità umana né violare la riservatezza dei dati personali.
- Il Datore di Lavoro o il Committente è tenuto a informare i lavoratori dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale seguendo le modalità di cui all’articolo 1-bis del D.Lgs 26 Maggio 1997 n.152 (Attuazione della direttiva 91/533/CEE concernente l’obbligo del datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro). Anche in tali ipotesi, resta fermo quanto previsto in tema di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo (art. 4 della Legge n. 300/1970).
- Nell’utilizzo dell’IA nelle organizzazioni e nella gestione del rapporto di lavoro devono essere osservati i diritti inviolabili del lavoratore senza discriminazioni in funzione di sesso, età, etnia, credo religioso, orientamento sessuale, opinioni politiche, condizioni personali ed economiche, in conformità con quanto prescritto dal diritto UE.
A tal fine, presso il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali viene istituito un Osservatorio sull’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro (presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali o da un suo rappresentante), i cui compiti e funzioni vengono chiariti all’art. 12:
- Definire una strategia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo.
- Monitorare l’impatto dell’IA sul mercato del lavoro.
- Identificare i settori lavorativi maggiormente interessati dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale.
- Promuovere la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro in materia di Intelligenza Artificiale.
L’istituzione e il funzionamento dell’Osservatorio dovranno avvenire utilizzando risorse umane e finanziarie già disponibili a legislazione vigente, senza comportare nuove spese a carico della finanza pubblica.
Nell’art. 13 sono indicate le “Disposizioni in materia di professioni intellettuali“, ove viene stabilito che l’uso dell’IA è finalizzato al “solo esercizio delle attività strumentali” e di “supporto” dell’attività professionale. Per assicurare il “rapporto fiduciario tra professionista e cliente“, le informazioni relative ai sistemi di Intelligenza Artificiale utilizzati dal professionista sono comunicate al soggetto destinatario della prestazione intellettuale con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
✨Disposizione illecita di Deepfake, ovvero contenuti generati o alterati dall’Intelligenza Artificiale
Chiunque causi un danno ingiusto diffondendo immagini, video o voci falsificate o alterate mediante l’uso di IA, idonee a trarre in inganno sulla loro genuinità, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni. Aggravante generale per chi commette reato attraverso l’uso di sistemi di IA, quando questi abbiano costituito un mezzo insidioso, abbiano ostacolato la pubblica o privata difesa o abbiano aggravato le conseguenze del reato.
✨Aumento delle pene per frode e furto di identità
Sono introdotte sanzioni più severe per l’uso dell’IA per la commissione di reati già esistenti. Per esempio:
- Se l’inganno in certi reati è posto in essere mediante l’impiego di IA la pena è aumentata (da 2 a 6 anni).
- La pena per determinate violazioni relative alla manipolazione del mercato è aumentata (reclusione da 2 a 7 anni) se il fatto è commesso mediante l’impiego di sistemi di IA.
✨Diritto d’autore e protezione dei dati
- Copyright e data mining: Sanzioni per chi riproduce o estrae testo o dati da opere o altri materiali protetti in violazione degli articoli di riferimento su proprietà intellettuale, anche attraverso sistemi IA.
- Protezione della proprietà intellettuale: La legge definisce quando un’opera creata con l’ausilio dell’IA gode di protezione. Le opere create con l’assistenza dell’IA sono protette solo se derivano da un genuino sforzo intellettuale dell’autore. La legge specifica che la protezione è per le “opere dell’ingegno umano”.
✨IA e tutela dei Minori
I bambini sotto i 14 anni potranno accedere a tecnologie di Intelligenza Artificiale solo con il consenso dei genitori. Per quanto riguarda il consenso al trattamento dei dati personali in questi sistemi: i minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni possono esprimere il proprio consenso a condizione che le informazioni relative ai rischi e il diritto di opporsi al trattamento autorizzato dei propri dati personali sia chiaro e accessibile.
✨Inclusione e disabilità
I sistemi IA devono essere accessibili anche a persone con disabilità, senza alcuna forma di discriminazione. Il disegno promuove sistemi che rendano migliori le condizioni di vita delle persone con disabilità aumentando l’accessibilità e favorendone l’autonomia.
✨Trasparenza e consenso informato sui dati
Le informazioni relative al trattamento dei dati personali connesse all’uso di sistemi di IA devono essere fornite in un linguaggio chiaro e semplice per garantire la conoscibilità dei rischi e il diritto dell’utente di opporsi ai trattamenti autorizzati dei propri dati personali.
✨Regolamentazione Settoriale e Responsabilità
- Giustizia e PA: L’utilizzo dell’IA in attività giudiziarie o nella pubblica amministrazione deve essere solo strumentale e di supporto. La legge stabilisce che la decisione finale sull’interpretazione della legge, sulla valutazione dei fatti e sull’adozione dei provvedimenti è sempre riservata al magistrato o al funzionario. La persona umana resta l’unica responsabile dei provvedimenti.
- Sanità: L’IA può supportare i processi di prevenzione, diagnosi e cura, ma la decisione finale è sempre rimessa agli esercenti la professione medica.
✨Struttura di Vigilanza e Applicazione
La legge stabilisce chi è responsabile dell’applicazione e della vigilanza della normativa:
- Autorità Nazionali: L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza (ACN) sono designate come Autorità nazionali per l’IA. L’ACN è responsabile della vigilanza, incluse le attività ispettive e sanzionatorie, per assicurare la tutela della cybersicurezza. L’AgID è responsabile per la promozione dell’innovazione e lo sviluppo dell’IA e per la definizione delle procedure di conformità.
- Autorità Finanziarie: Autorità come la Banca d’Italia, la CONSOB (regolatore del mercato) e l’IVASS (vigilanza sulle assicurazioni) mantengono i loro poteri di vigilanza di mercato nei rispettivi ambiti.
È previsto un meccanismo di programmazione strategica, con l’aggiornamento biennale della Strategia nazionale per l’IA. Per sostenere l’innovazione, la legge attiva un programma di investimenti da 1 miliardo di euro destinato a startup e PMI attive in IA e cybersicurezza.
✨Prossimi step normativi
Il provvedimento prevede 12 mesi di tempo dalla sua entrata in vigore perché siano adottati decreti legislativi di adeguamento all’AI Act e di disciplina penalistica e 24 mesi dall’entrata in vigore di ciascun decreto delegato, per correggere eventualmente la normativa.
Contattaci per fornirti supporto! ☎️
Questa comunicazione ha finalità informative e non costituisce parere legale. Verificare sempre il testo vigente e gli eventuali aggiornamenti di conversione.